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Trapani-ricca di testimonianze greca, dove ha ottenuto il suo nome originale "Drépanon", che significa "falce" per la curvatura forma del suo porto, Elimi, Fenici, Romana, Araba e Spagnola. Trapani è stata fondata dagli Elimi e divenne una piccola cittadina di mare durante la popolazione dei Fenici. La città ha dovuto sopportare alcune scenarie tirannici durante l'occupazione dei conquistatori nel corso dei secoli, come assistere la battaglia tra i Cartaginesi ed i Romani nel 248 a. C. con la sconfitta della flotta Romana e la città, essere ancora punita da quest'ultimo, quando ritorna ad occupare Trapani già indebolita, nella battaglia di Aegate nel 241 aC nelle acque di Levanzo, che porta la Prima Guerra Punica a una rapida fine. La città ricupera, dopo numerose invasioni Barbariche durante la dominazione occidentale del Impero Romano, e torna al splendore sotto il dominio degli arabi che hanno iniziato l'occupazione della Sicilia nel 827, segnando la città con l'introduzione di nuove tecniche di pesca, per fare ritornare il porto un centro di commercio, l'architettura, l'agricoltura, la lingua e la cucina. Gli arabi circondarono la città con una muraglia, che è stato mantenuto dai Normanni. La città divenne uno scalo per lo Spagnolo Pietro di Aragona durante le Crociate nel 13 ° secolo, e Trapani 1817 diventa una delle capitali della provincia di Sicilia. Fra Trapani e Marsala la terra cade solo impercettibilmente al mare, e in basse fangose acque ci sono stati da tempo lagune naturali, che si seccarono in estate. Rimanevano croste di sale. La storia del sale ha inizio nel tempo dei Fenici, che accorti delle condizioni favorevoli, crearono delle lagune (vasche) artificiali dove l'acqua di mare evapora gradualmente formandosi a strati di sale e quindi portarono nella prossima vasca più bassa in profondità. Con l'invenzione della vite di Archimede, Archimdes di Siracusa, il trasporto del sale nella prossima vasca venne semplificato. Stagnone Lungo la strada, Trapani Marsala, a circa 20 km da Trapani, nel tratto tra Punta Alga e S. Teodoro, s' incontrano saline e mulini a vento, la laguna dello Stagnone. La laguna, la più grande in Sicilia (2000 ha) è una Riserva Naturale Orientata dal 1984, un habitat naturale di grande valore ambientale. E' caratterizzata da acque molto basse e molto salate, che con le sue temperature elevate e il vento hanno incoraggiato l'emergere di saline, che ha portato a condizioni ideali di istituire saline lungo la costa, la maggior parte di loro ormai in disuso. Le saline hanno creato un ambiente unico, che supporta non solo un'attività economica, ma anche la fauna selvatica, come anatre e aironi. Le acque dello Stagnone sono ricchi di flora e fauna ed è casa di diverse specie di pesci e molluschi. Aggiungendo il clima e la vegetazione non è inusuale la vista di uccelli rari, come fenicotteri e cicogne, facendo sosta, da una migrazione ad un altra. La laguna comprende quattro isole: l'Isola Longa o Grande (la più grande), Santa Maria, San Pantaleo (Mozia), e la più piccola Schola. -.
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